Oltre il 40% di “ecoballe” smaltite nella Regione Campania

Oltre il 40% di “ecoballe” smaltite nella Regione Campania

L’impianto STIR di Caivano è uno dei sette STIR della Regione Campania

Nel 2008 il gruppo A2A ha vinto la gara di appalto per la gestione del termovalorizzatore di Acerra e dello STIR di Caivano e dall’1 marzo 2010 ha iniziato le attività. L’impianto di Caivano si occupa del trattamento di triturazione e separazione dimensionale (vagliatura) dei Rifiuti solidi urbani indifferenziati finalizzata al recupero della Frazione Secca Tritovagliata (FST), utilizzata poi per la produzione di energia elettrica nell’impianto di termovalorizzazione di Acerra (circa l’82% del rifiuto in ingresso allo STIR) e della Frazione Umida Tritovagliata (FUT), inviata in discarica/recupero dopo adeguata stabilizzazione (circa il 18% del recupero in ingresso).

I numeri

L’impianto ha una capacità di circa 2.000 t/giorno (circa 600mila tonnellate all’ anno) e opera attraverso 4 linee di trattamento che eseguono triturazione, vagliatura primaria, deferrizzazione, vagliatura secondaria e stabilizzazione organica della frazione umida. Raccoglie i rifiuti indifferenziati dall’intera Città metropolitana di Napoli e, dopo il trattamento e la selezione, li invia al termovalorizzatore di Acerra.

Una nuova sfida

Grazie al Gruppo A2A, Caivano è destinata a crescere grazie alla realizzazione di un nuovo impianto per la produzione di combustibile solido secondario dalla lavorazione dei rifiuti stoccati in balle. Realizzato in tempi brevi l’impianto, a regime, avrà una capacità di trattamento di 400.000 t/anno e consentirà di smaltire oltre il 40% delle “ecoballe” attualmente stoccate nella regione Campania. Il progetto è un esempio di attività partecipata secondo il modus operandi di A2A basato sul dialogo costante e continuo con il territorio.

 

 

 

A regime l'impianto avrà una capacità di trattamento di 400.000 t/anno